{"id":8,"date":"2015-07-02T10:57:23","date_gmt":"2015-07-02T08:57:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.avvocatoalfonsoemilianobuonaiuto.it\/ita\/?p=6"},"modified":"2015-07-07T18:02:41","modified_gmt":"2015-07-07T16:02:41","slug":"animali-in-tribunale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvocatoalfonsoemilianobuonaiuto.it\/it\/animali-in-tribunale\/","title":{"rendered":"Animali in tribunale"},"content":{"rendered":"<p>Punire gli animali per aver violato la legge \u00e8 un uso antico di cui si trova testimonianza nella Bibbia. Si legge infatti in Esodo: &#8220;Se un bue colpisce a morte un uomo o una donna, deve essere lapidato&#8221;. Ma non sono\u00a0 stati solo i quadrupedi a trovarsi in difficolt\u00e0 con la legge. La categoria dei rei include mosche, talpe, bruchi, locuste e persino una\u00a0 capra russa, che fu esiliata in Siberia alla fine del XVII secolo. Il primo processo di animali documentato avvenne nell\u2019anno 864, quando la Dieta di Worms decret\u00f2 che uno sciame di api, che aveva provocato la morte di un uomo, dovesse venire ucciso col fumo. Nel 1639 un cavallo fu condannato a morte, in Francia, per aver rovesciato di sella e ucciso il suo cavaliere e nel 1471 a Basilea, in Svizzera, un gallo fu dichiarato colpevole di aver deposto un uovo che costituiva \u201cuna sfida delle leggi di natura\u201d. Fu condannato a morte e arso sul rogo come \u201cun diavolo sotto mentite spoglie\u201d.<br \/>\nNel Medio Evo, i maiali vagavano liberi nelle strade dei villaggi francesi:un\u2019autonomia di cui sembra che a volte abusassero, attirandosi le ire dei solerti custodi delle legge. Un maiale fu impiccato nel 1394, in Normandia, per aver mangiato un bambino. Una scrofa e i suoi sei porcellini furono accusati di un crimine analogo nel 1547. La scrofa fu giustiziata, ma si risparmiarono i piccoli per la loro tenera et\u00e0 e \u201cper il cattivo esempio dato dalla madre\u201d.\u00a0 Il processo ad un orso che aveva devastato alcuni villaggi tedeschi nel 1499 venne differito di qualche settimana per un cavillo legale inventato dall\u2019avvocato difensore, e cio\u00e8 il diritto dell\u2019animale a essere giudicato \u201cdai suoi pari\u201d, ossia da una giuria composta da altri plantigradi. Una delle pi\u00f9 strane sentenze fu quella pronunciata contro alcune talpe a Stelvio, in Nord Italia, nel 1519. Le talpe erano accusate di danneggiare i raccolti \u201ccon i loro scavi, che impediscono all\u2019erba e agli ortaggi di germogliare\u201d. Venne imposto alle talpe \u201cdi giustificare la propria condotta, adducendo motivi di esigenza e di bisogno\u201d. Siccome per\u00f2 gli animali non\u00a0 si presentarono in tribunale, vennero condannati all\u2019esilio. Tuttavia i giudici, nella loro misericordia, promisero loro un salvacondotto e aggiunsero due settimane di tolleranza per le talpe che risultassero gravide e per quelle \u201cancora in infanzia\u201d.<br \/>\nI processi agli animali venivano condotti secondo la normale procedura legale e alcuni avvocati si fecero una reputazione in qualit\u00e0 di difensori di quegli inconsueti accusati. Bartolomeo Chassen\u00e8e, un avvocato francese, raggiunse la fama grazie alla sua abile difesa di alcuni topi che avevano distrutto un raccolto di orzo, nel 1521. Quando i suoi clienti non si presentarono in aula, egli argoment\u00f2 con successo che la citazione non era valida: avrebbe dovuto essere estesa \u201ca tutti i topi del distretto\u201d. E quando un\u2019ulteriore citazione rimase ignorata,\u00a0 Chassen\u00e8e sostenne \u201cche una torma di gatti ostili\u201d, appartenenti ai contadini accusatori, intimidivano i suoi clienti, e pretese una cauzione in denaro che garantisse che i gatti non avrebbero molestato i topi mentre si recavano in tribunale. L\u2019accusa rifiut\u00f2 di pagare questa cauzione e il caso fu lasciato cadere. Gli animali sono comparsi in tribunale non solo come imputati,ma anche come testimoni in processi criminali. In Savoia, nel XVII secolo, si pensava che Dio avrebbe concesso la parola a un animale o a un uccello, piuttosto che permettere che un omicida sfuggisse alla giustizia. Cos\u00ec, se un uomo accusato di aver commesso un delitto nella propria casa giurava sulla sua innocenza di fronte agli animali domestici, e questi non protestavano, veniva rilasciato. Uno dei pi\u00f9 strani casi di animali alle prese con la legge si ebbe \u2013 ca va san dir \u2013 proprio in Italia, nel 1659, quando alcuni vermi vennero citati in tribunale sotto l\u2019accusa di violazione di propriet\u00e0 e danneggiamenti. Una copia della citazione fu inchiodata a un albero in ciascuno dei cinque distretti in cui i danni si erano verificati. Agli imputati fu imposto di rientrare nei boschi e astenersi dal danneggiare i raccolti. Il tribunale concesse imparzialmente ai vermi il diritto alla vita, alla libert\u00e0 e al perseguimento della felicit\u00e0, a patto che la loro condotta \u201cnon distruggesse o menomasse la felicit\u00e0 degli uomini\u201d. Circa cinquanta anni dopo, una comunit\u00e0 di monaci francescani dello stato brasiliano di Maranh\u00e3o accus\u00f2 le termiti di divorare le provviste e di danneggiare il mobilio. Quando venne chiesto di dare spiegazioni della loro condotta, le termiti ebbero assegnato un legale che tenne un\u2019eloquente arringa in loro difesa. L\u2019avvocato ramment\u00f2 che le termiti erano state le originarie padrone di quella terra e aggiunse che la loro operosit\u00e0 faceva vergogna ai monaci. Dopo varie udienze, il giudice arriv\u00f2 ad un verdetto di compromesso, che fu letto ad alta voce davanti ai monticelli delle termiti. Entrambe le parti dovevano impegnarsi a tenere buona condotta: le termiti avrebbero smesso d\u2019infastidire i monaci, mentre questi ultimi non avrebbero molestato gli animali \u201cresidenti\u201d. Se la sentenza \u00e8 stata rispettata, per\u00f2 non lo sappiamo\u2026<br \/>\nI processi d\u2019animali sono sopravvissuti in Europa fino al Novecento. Il pi\u00f9 recente ha avuto luogo in Svizzera nel 1906, quando due fratelli e il loro cane sono stati giudicati per assassinio. Gli uomini sono stati\u00a0 condannati all\u2019ergastolo. Il cane \u00e8 stato messo a morte. Ancora nel 1974, un cane \u00e8 stato processato in Libia per avere morso una persona: condannato a un mese di carcere a pane e acqua, l\u2019animale ha scontato la pena ed \u00e8 stato regolarmente rilasciato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Punire gli animali per aver violato la legge \u00e8 un uso antico di cui si trova testimonianza nella Bibbia. Si legge infatti in Esodo: &#8220;Se un bue colpisce a morte un uomo o una donna, deve essere lapidato&#8221;. Ma non sono\u00a0 stati solo i quadrupedi a trovarsi in difficolt\u00e0 con la legge. 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